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Il percorso
Dallantico Egitto a... Punto Parola Larghissima diffusione ha avuto nellantico Egitto (XX secolo A.C.) il RACCONTO DEL NAUFRAGO, utilizzato nelle scuole per introdurre lallievo agli studi letterari. Il capitano, dopo il naufragio della sua imbarcazione, viene incoraggiato da un suo marinaio a riferire al re con coraggio: «Parla col cuore e rispondi senza balbettare: la bocca dun uomo lo può salvare; la sua parola può forzare lindulgenza». Il capitano, allora: «Amico, non affannarti per me. Chi, al mattino, darebbe dellacqua a un pollo che prima di mezzogiorno verrà sgozzato?». In questo racconto vi è un geroglifico singolare: la ripetizione dei segni del pane e del canneto fiorito al vento indicano fluenza e ritmo della parola. Invece il segno delluomo che porta la mano alla bocca indica il parlare. Il determinativo gambe indica un verbo di movimento che, nel contesto del racconto è esitare, avere imbarazzo, avere impedimento. E quando come in questo caso è presente la direzione invertita, significa tornare sui propri passi. È la balbuzie più antica di cui si abbia notizia. ![]() A ciascuno il proprio naufragio
A chi balbetta è toccato quello della parola, verificatosi tra i 2 e i 5 anni, come molti raccontano. Da allora la parola ferita non cessa di invocare ora con voce decisa, ora con voce stanca un approdo. Poco importa qui se limbarcazione presenta già qualche cedimento strutturale o meno. La nostra visione antropologica alla base del percorso, oltre che la dimensione esistenziale del naufragio, prende in considerazione quella del viaggio, che è poi più comprensiva della intera vicenda umana. Luomo nasce viandante, non lo diventa (H. D. Thoreau). La vera casa delluomo non è una casa, ma la strada e la vita stessa è un viaggio da fare a piedi (Bruce Chatwin) E il poeta Antono Machado scrive: Viandante, le orme formano / il tuo cammino / e nulla più. / Sapre cammino camminando.
Il percorso di rieducazione della balbuzie è articolato attraverso i seguenti moduli:
Note: la zattera e lo zaino 1 sono tappe obbligate; lo zaino 2 è stato pensato per offrire unulteriore possibilità di crescita emotiva e verbale; il programma della tenda facoltativo, aperto a tutti e tenuto da esperti dei vari settori mira al vissuto corporeo, parlare in pubblico, riso e autoironia, esperienze di teatro e altro. Questultimo programma è complementare rispetto ai primi due ma a differenza di questi non ha carattere propriamente rieducativo e viene talvolta co-gestito in collaborazione con lAssociazione AIBACOM. |
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