Alla luce di questi dati scientifici, si può comprendere limportanza di una diagnosi, la più precoce possibile, che stabilisca se la balbuzie osservata in età prescolare è
tipica,
sospetta o
atipica. Per una lettura critica del fenomeno i genitori e lo stesso medico di famiglia o il pediatra non esitino a chiedere aiuto ad uno
specialista in fluenza per accertare con maggiore sicurezza:
se, considerati certi parametri (per es. fonatorio ed emozionale), si riscontrano chiari indicatori di transitorietà quali assenza di tensione e di sforzo;
se cè qualche caratteristica, nel comportamento verbale e non, che suscita dubbi o perplessità senza che si osservi appunto una situazione ben definita;
se ci sono a livello verbale, comportamentale, emozionale, caratteristiche tali da richiedere laiuto formale di un clinico (tensioni visibili e udibili).


I bambini e il teatro: nuove possibilità dopo
lesperienza non sempre positiva a scuola
|
È importante saper riconoscere questi sintomi in tempo, poiché la ricerca suggerisce (...) che la prognosi è tanto migliore quanto minore è lintervallo temporale che separa linsorgenza della balbuzie dal primo intervento terapeutico (che con particolari modalità può essere eseguito anche in età molto precoce)... (C. Zmarich 2003)
Dunque, non sono più sostenibili posizioni attendiste come da più parti ancora si continua a fare.
Risalgono addirittura allinizio degli anni 70, perlopiù nel mondo anglosassone, le prime proposte di intervento su bambini in età prescolare, secondo cui i genitori devono diventare i protagonisti di un processo di cambiamento di una situazione non ancora consolidata (Egolf, Shames, Johnson, Kaprisin-Burelli).
|
Negli anni 80 numerosi studi ed esperienze cliniche confermano questo orientamento, da Gregory a Shine, a Conture e altri ancora fino a Rustin Puster,Starkweather e Gottwald. Trovano vasta diffusione programmi di intervento precoce per bambini in età prescolare, a rischio o già con balbuzie conclamata.
Con tutto ciò, qui da noi sono in tanti ancora a pensare:
la balbuzie col tempo passerà
anche il fratello (il padre ecc.) balbettava, aspettiamo e anche lui andrà a posto.
Gli adulti significativi intorno al bambino - dai parenti allinsegnante, allo stesso medico - insistono senza alcun fondamento sul fatto che crescendo certe cose si sistemano: il tempo come cura. Spesso invece il tempo non cura, ma passa e non senza lasciare tracce nel bambino: sfiducia in sé come bambino mal riuscito e sfiducia anche negli altri percepiti come consiglieri pasticcioni; scetticismo circa le possibilità di cura...
Qui di seguito diamo alcune indicazioni generali per un comportamento adeguato da parte delladulto. Faremo prima una breve disamina delle
pressioni comunicative più comuni, che ovviamente sono di ostacolo alla fluenza, per poi suggerire una sorta di
ricettario per i genitori, utilizzabile anche da altri adulti (per es. gli insegnanti).