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Riflessioni sul corso della zattera - Antonella di Lecce Si parte! Sono qui!
Ad affrontare le insidie del mare! Le insicurezze del mare! I rischi di quest’ avventura verso "il continente"! Ho capito! Adesso ho capito! La zattera è solo un mezzo per spostarsi, non è il fine; il fine è arrivare al continente... sulla terra ferma! Era così bello però, sull’isola! Si stava tranquilli, indisturbati, in quella falsa quiete... non si doveva pensare a nulla, tutto ci era dovuto: il sole, l’acqua, il vento, il cibo...forse ci si sentiva un po’ soli...ma... Perché lasciare tutte queste sicurezze? Perché complicarsi la vita inutilmente? Ecco perché è dura iniziare! Ecco perché spesso ho rinunciato! Eppure la meta è molto invitante: la liberazione, la parola facile. È il mezzo quello che spaventa! Adesso, comunque, il viaggio l’ho iniziato! Adesso inizia il bello! Quello che non ho mai fatto nella mia cara isola...devo, voglio farlo adesso: pronta per le burrasche che incontrerò, che incontreremo; dimenticavo infatti la cosa più bella e confortante: il viaggio non lo faccio da sola ma con i miei amici d’avventura! Insieme è tutt’altra cosa! Prima, ogni evento era staccato! A tutte le gioie seguiva un...però... a tutte le sconfitte...abitudine e...un amaro in bocca! Adesso vedo il filo conduttore, lo prendo in mano e lo stringo: per non perderlo! Ci saranno le tormente... verrà il sereno... ma quello che più conta è che siamo in viaggio! A tutti voi: amici d’avventura!
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